| PNT |

2018-C.O.

PISCINA VILLA BACCI

COMMITTENTE PRIVATO 

PORTO AZZURRO - ISOLA D’ELBA - (LI) 

 

Progetto di realizzazione piscina privata nello splendido contesto naturalistico soggetto a tutela del Parco Arcipelago Toscano dell’Isola d’Elba.

Principale obbiettivo perseguito dal progetto è quello di integrarsi quanto più possibile nel contesto esistente, evitando alterazioni dello stato dei luoghi che possano in qualsivoglia modo turbare l’equilibrio e l’armonia che caratterizza lo splendido contesto nel quale la piscina troverà ubicazione.

Al fine di garantire un ottimale intervento di inserimento il progetto ha in previsione di operare limitando al massimo gli interventi di sbancamento e di nuova costruzione, utilizzando materiali locali che ben si inseriscano nel paesaggio senza alterarne le caratteristiche naturali.

Il terreno ove si ha in previsione di realizzare la piscina presenta un leggero pendio. Il progetto prevede di realizzare, mediante piccole fasce composte da muretti in pietra locale della medesima tipologia di quelli presenti nel contesto circostante, due piccole aree spianate, poste ad una differente quota l’una dall’altra (ca.60/70cm), in modo tale da raccordarsi all’andamento del terreno esistente in modo armonioso, adagiandosi su di esso in modo quanto più naturale possibile e limitando al massimo i movimenti di terra.

Il terreno smosso e di scavo verrà totalmente riutilizzato in loco, evitando onerosi ed inquinanti trasporti alla discarica.

Al fine di compensare l’attuale pendenza del campo nella zona ove insiste la piscina , il progetto prevede di realizzare due livellamenti a differenti quote. I due piani di progetto saranno sorretti verso valle da muretti in pietra di altezza inferiore a 120,00 cm. analoghi agli esistenti.

Il livellamento alla quota inferiore (quota + 0.00 di progetto), che coincide con la quota di bordo della piscina, verrà pavimentato a perimetro della stessa, con lastrame di pietra avente caratteristiche in sintonia con le pietre utilizzate per la realizzazione dei muretti di contenimento.

La realizzazione della pavimentazione si rende necessaria per poter garantire una agevole pulizia della piscina ed una corretta manutenzione dell’area circostante.

La superficie delle aree pavimentate, ai fini del calcolo idrogeologico

Il livellamento alla quota superiore (quota + 0.45 di progetto)si rende necessario per realizzare il livellamento della piazzola pavimentata inferiore di cui sopra.

Al fine di ridurre al minimo gli interventi di impermeabilizzazione del suolo esistente e garantire permeabilità del suolo, questa piazzola non verrà pavimentata ma si ipotizza l’utilizzo di materiali stabilizzanti e drenanti quali ghiaia corteccia e/o simili.

Particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione del verde e delle piantumazioni nell’area a ridosso della piscina che assolverà la duplice funzione di ombreggiamento e di mitigazione dell’impatto nel contesto esistente.

La piscina sarà del tipo a “skimmer sfioratore”, una tipologia di skimmer di migliore impatto estetico e maggior funzionalità rispetto a quello di tipo tradizionale.

La salubrità dell’acqua verrà garantita mediante l’utilizzo di filtri a sabbia con sistema di elettrolisi del sale per la produzione di cloro, senza ricorrere a sistemi di adduzione di cloro liquido od altri agenti chimici nocivi per l’ambiente.

 

L’alimentazione della piscina avverrà al primo riempimento stagionale mediante autocisterna al  fine di non incidere sulle riserve idriche e di ridurre al minimo l’impatto sulle falde acquifere presenti nel territorio elbano.

Durante il periodo invernale si prevede di proteggere la piscina mediante l’utilizzo di una copertura rigida atta a garantire una buona resistenza alle intemperie invernali ed a evitare che la fauna locale possa cadervi dentro.

L’acqua che verrà utilizzata settimanalmente per il controlavaggio dei filtri verrà convogliata in una apposita cisterna interrata di decantazione, ove stazionerà il tempo necessario alla completa evaporazione del cloro per essere poi successivamente riutilizzata per uso irriguo.

Qualora si rendesse necessario, per opere di manutenzione interna alla vasca, procedere allo svuotamento completo della piscina, l’acqua in essa presente, come previsto dalla normativa, verrà preventivamente declorata prima di essere smaltita.

 

L’involucro strutturale di contenimento sarà realizzato in cemento armato, come la maggior parte delle piscine attualmente presenti sul mercato.

Il rivestimento interno della piscina sarà composto da un rivestimento in PVC color sabbia, al fine di conferire all’acqua un colore che ben possa integrarsi con i colori dei campi nel contesto esistente evitando il ricorso a colori troppo accesi.

 

 

Le scelte progettuali intraprese nella redazione del progetto sono il frutto di una serie di considerazioni volte a minimizzare quanto più possibile l’impatto dell’opera nel contesto esistente.

Particolare attenzione è stata rivolta allo studio del contesto, analizzando scrupolosamente i materiali e le finiture esistenti, i tipi di piante e la loro ubicazione, i principali punti di osservazione da e verso l’area di progetto, con il preciso scopo di poter avere una visione quanto più completa possibile degli elementi che caratterizzano l’insieme paesaggistico e potersi relazionare con essi in totale sintonia. 

 

Vista e considerata l’ubicazione della Villa, che sorge ad una notevole distanza dalla zona costiera e dalle zone di  balneazione, e vista la mancanza di mezzi pubblici che la connettano con il centro abitato, la realizzazione di una piscina con relativa zona ricreativa all’aperto, ove poter sostare nei periodi estivi, contribuirebbe attivamente a diminuire la necessità da parte degli inquilini di utilizzare mezzi privati, che risultano ad oggi imprescindibili e necessari per qualsivoglia spostamento, contribuendo attivamente a diminuire la congestione del traffico nelle zone costiere ed in linea pertanto con quanto espressamente perseguito dal Piano di Fabbricazione di Porto Azzurro e dal Piano del Parco.

La possibilità di usufruire di uno spazio di ricreativo lontano dal congestionamento costiero nella stagione estiva contribuirà ad aumentare il periodo di utilizzo della proprietà, riflettendosi direttamente sulla manutenzione della stessa e degli spazi esterni circostanti con conseguente valorizzazione dell’insieme paesaggistico.

Infine, la presenza di un bacino di acqua al quale poter attingere eventualmente in caso di incendio, faciliterà notevolmente le operazioni dei mezzi dei vigili del fuoco in caso di necessità.

Nel complesso la realizzazione della piscina è quindi da intendersi come un intervento volto a migliorare la fruibilità di Villa Bacci in modo del tutto compatibile con i criteri di salvaguardia e valorizzazione del paesaggio nel quale essa risulta inserita.

 

Al fine di mitigare l’impatto della piscina all’interno del campo, si è ipotizzato di sviluppare, in adiacenza all’attuale boschetto cintato situato a nord del fabbricato, un percorso di accesso alla piscina che ben si inserisca con le piante e le essenze autoctone esistenti.

L’accesso alla piscina avverrà mediante il prolungamento di un piccolo sentiero pedonale già esistente che si sviluppa all’interno del “Boschetto”. Ricongiungendosi ad esso, mediante il taglio della recinzione e l’inserimento di un piccolo cancelletto pedonale di sicurezza, si accederà alla nuova area piscina. 

L’area a servizio della piscina, al fine di poterne gestire l’accesso in totale sicurezza verrà delimitata da una recinzione della medesima tipologia di quella già esistente sul confine del boschetto (griglia metallica a maglia 5x7,5 sostenuta da montanti in ferro color verde). Al fine di mitigarne l’impatto nel contesto la recinzione verrà mascherata con siepi e vegetazione autoctona.

I locali tecnici necessari al funzionamento della piscina verranno completamente interrati.

Le nuove piantumazioni di alberi e siepi autoctone contribuiranno con la loro progressiva crescita nel corso di alcuni anni a garantire un inserimento del progetto nel contesto paesaggistico in totale sintonia con la vegetazione presente.

In particolare i filari di alberi a medio e alto fusto (lecci o lentischi) verso il confine nord della proprietà creeranno un interessante skyline verso il monte che ben si bilancerà in contrapposizione al viale alberato di pini marittimi posto a Sud del lotto, contribuendo inoltre ad occultare la vista dal monte verso l’area di progetto e garantendo una reciproca tutela della privacy da e verso le proprietà confinanti verso nord.

Il giardino di ulivi verso Est si integrerà perfettamente con le coltivazioni presenti nelle altre proprietà confinanti e garantirà un ottimo filtro visivo tra la strada vicinale e la piscina evitando reciproche interferenze visive.

Il giardino mediterraneo di spezie ed essenze autoctone compreso tra la zona della piscina ed il boschetto sul retro della villa e la fascia di rispetto sul prospetto principale garantirà una continuità visiva delle zone piantumate verdi, evitando che la piscina risulti un elemento troppo distaccato ed isolato nel campo.

 

I nuovi muretti in pietra locale che verranno realizzati assumeranno nel corso di breve tempo le caratteristiche dei muretti già esistenti, confondendosi nel contesto e identificandosi come elementi già presenti precedentemente all’intervento.

 

Nel complesso si ritiene pertanto che il progetto proposto sia del tutto compatibile con il paesaggio che caratterizza il contesto di Villa Bacci, senza arrecarne nessun tipo di alterazione negativa ma contribuendo a valorizzarne la intrinseca bellezza naturale che la contraddistingue.

info@gpar.it 

Tel: +39 010 2364506

Salita di Carbonara n.28

16125 - Genova 

© 2019 GPAR     P.IVA: 01915100992